Calluna o Brugo

 

Calluna vulgaris (L.) Hull, angiosperma, dicotiledone, ericacea

Descrizione:

È un arbusto basso, può raggiungere un’altezza di 15 decimetri circa, è caratterizzato da fusticini di consistenza legnosa, ricoperti da piccole foglioline simili a brevi squame lanceolate. Particolarmente attraente è la sua fioritura, che si protrae da agosto fino a settembre, caratteristica per la produzione di particolari infiorescenze chiamate racemi, dalla tenue colorazione rosa-biancastra (o liliacea). Questa pianta, che predilige ambienti con clima fresco e suoli tendenzialmente acidi, in Umbria si insedia su sabbie del Pleistocene, formatesi circa 2 milioni di anni fa.

La calluna origina dei popolamenti abbastanza densi chiamati brughiere, insieme ad altri arbusti come le eriche, che sono principalmente diffuse nelle aree a clima temperato e freddo dell’Europa Centrale. L’Umbria è compresa nel limite meridionale della suo areale di diffusione; sempre in questo ambito è considerata una specie a minor rischio di estinsione.

All’interno del territorio umbro la calluna ha trovato le condizioni per svilupparsi sui Sibillini, sui pendii sabbiosi e freschi dell’Orvietano, nel Comprensorio del Lago Trasimeno, in alcune porzioni delle Colline Martane e Premartane. Altri ambienti idonei al suo sviluppo si trovano nella porzione planiziale della parte meridionale della Conca Eugubina; altri popolamenti significativi si rinvengono lungo i rilievi collinari che delimitano la Piana dell’Alto Tevere, ed anche nei dintorni di Perugia nell’area del Monte Malbe.


 
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